Pierluigi Claudino

Nasce a Venezia l’11 giugno 1985.
Dopo la Maturità Scientifica Sperimentale PNI (Piano Nazionale Informatico), si iscrive all'Istituto Universitario di Architettura a Venezia (IUAV).

Nel 2006 frequenta un periodo di stage presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia; nel 2008 ottiene la laurea in Scienze dell'Architettura.

Nel 2011 consegue la laurea magistrale in Architettura per la Città, presso l'Istituto Universitario di Architettura a Venezia (IUAV), con la tesi "Quota 370: centro sportivo transfrontaliero a Chiusaforte", che vince il Premio Tesi di laurea Stefano Benetton 2011/2012.

È abilitato all'esercizio della professione dal gennaio 2012 e risulta iscritto all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Venezia.

Collabora con C and C da ottobre 2011, occupandosi della progettazione e assistenza alla direzione lavori di interventi a Venezia e nel territorio nazionale, quali il restauro conservativo degli apparati decorativi della scala monumentale presso Palazzo Ca’Sagredo, il restauro e la  rifunzionalizzazione di Palazzetto Bragora, il restauro e la rifunzionalizzazione del Faro Spignon, il restauro e la nuova costruzione del complesso residenziale Rio Terà dei Pensieri, il restauro della Batteria del Predil a Tarvisio (UD). Si occupa della progettazione e stesura del masterplan di Chiout Nevee per la località di Sella Nevea. 

Coordina la progettazione, realizzazione e logistica di allestimenti museali ed espositivi, quali l'Officina delle Zattere, la Sala Luigi Luzzatti presso Palazzo Loredan (sede dell’Istituto Veneto di Lettere ed Arti), l’installazione “Ruirui” presso il giardino Palazzo Franchetti nel corso di Glasstress 2013 all’interno della 55a Biennale di Venezia, il Padiglione Nazionale della Costa Rica prezzo Palazzo Ca’Bonvicini nel corso della 55° Biennale di Venezia, l’installazione “Back 2 Back to Biennale” presso il Campo Santa Agnese nel corso della 55° Biennale di Venezia, l’installazione “Angle Sculpture” presso il giardino di Palazzo Franchetti nel corso di Glasstress 2015 all’interno della 56a Biennale di Venezia e  l’installazione “Support” a Palazzo Ca’Sagredo nel 2018.