Sotto il nuovo lucernaio, un nuovo comfort ambientale migliorerà l’esperienza dei visitatori nello spazio espositivo simbolo di due nazioni

Padiglione ceco e slovacco alla Biennale di Venezia

Varcando la soglia del Padiglione ceco e slovacco, concepito nel 1926 da uno dei modernisti più progressisti del secolo scorso, Otakar Novotný (1880-1959), ci si immerge in uno spazio realizzato in stile funzionalista con l’uso del linguaggio architettonico classico e impreziosito dal grande lucernario, che funge da copertura e che illumina l’interno con una morbida luce zenitale.

Nel 2018, il Padiglione ha subito un duro colpo dal destino: la caduta di un albero ha distrutto vetri e struttura di parte del lucernario, spingendo le Gallerie nazionali di Praga e Slovacca a deliberare il restauro complessivo dell’edificio.

I nostri clienti, a partire dal progetto di restauro dello studio di architettura ceco Atelier MCA, hanno richiesto non solo il ripristino del lucernario, ma anche l’integrazione di un impianto di raffrescamento, un nuovo sistema di illuminazione, l’adeguamento normativo dei piccoli locali di servizio, e il consolidamento del pavimento, deteriorato da movimenti delle fondazioni e dal peso di apparecchiature utilizzate nel corso dei decenni.
Allo stesso tempo, sottolineavano la necessità di salvaguardare l’autenticità storica dell’edificio, non solo nelle forme ma anche nei materiali e tecniche costruttive.

CONTENUTI

C and C ha apportato profonde modifiche al progetto originale dei colleghi praghesi, adattandolo alle norme italiane, specialmente dal punto di vista strutturale, e alle nuove esigenze emerse durante il processo.

Il ripristino del lucernario originale si è rivelato impraticabile fin da subito, a causa della struttura metallica incapace di supportare vetrate conformi alle normative. La nuova struttura, più pesante dell’originale, ha richiesto un’analisi approfondita delle murature e delle fondamenta, con una pianificazione meticolosa e un intervento puntuale di ristrutturazione e rinforzo per preservare i materiali costruttivi originali.
Molto complesso si è inoltre rivelato inserire il sistema di condizionamento idronico in modo da non alterare in modo appariscente l’aspetto esterno dell’edificio.

Il risultato? Un progetto che sposa la conservazione storica con le esigenze funzionali moderne, proiettando il Padiglione nel secondo centenario della sua illustre storia, senza mai smarrire la sua essenza.

spazio espositivo, 200 mq
consolidamento strutturale, restauro conservativo, aggiornamento impiantistico e tecnologico
2021 - IN CORSO
VENEZIA, ITALIA
CLIENTE: GALLERIA NAZIONALE DI PRAGA E GALLERIA NAZIONALE SLOVACCA