Il lungo restauro di un luogo di profonda spiritualità ha valorizzato la sua storia e le finalità della comunità religiosa che lo gestisce
Complesso degli Artigianelli
Il Complesso degli Artigianelli è un’imponente architettura, nata come monastero e trasformata nel XX secolo in orfanotrofio e scuola professionale per falegnami, tipografi e meccanici (da questo fatto prende il nome di di “Artigianelli”) su iniziativa di Don Luigi Orione.
Dopo aver restaurato la Chiesa della Visitazione, che contiene un rarissimo (per Venezia) soffitto in tavole di legno, C and C è stata incaricata di trasformare questo storico convento in una Casa religiosa di Ospitalità affiancata da un moderno Centro Culturale, dotato di un centro congressi e di spazi espositivi. L’intervento ha previsto la ridefinizione delle destinazioni d’uso dei diversi ambienti e la profonda trasformazione di quelli in disuso, rispettando le caratteristiche spaziali originarie degli edifici.
Le complesse esigenze logistiche della committenza, soprattutto l’impossibilità di interrompere o trasferire le attività dell’Istituto, hanno richiesto un approccio graduale, suddividendo i lavori in fasi successive. Abbiamo elaborato un progetto preliminare per definire il layout generale e la precisa distribuzione delle funzioni. Successivamente e per stralci successivi, si è proceduto al restauro statico e conservativo delle parti più antiche, affiancato dalla ri-funzionalizzazione degli spazi.
Dove erano necessari interventi ex novo, abbiamo voluto evitare ogni ambigua imitazione di quanto preesisteva, optando per progettare e inserire elementi dichiaratamente moderni. Questi nuovi inserimenti reinterpretano in chiave contemporanea l’essenzialità delle dotazioni conventuali, il significato e il carattere delle architetture del luogo. Un esempio emblematico delle nostre scelte è la nuova scala ellittica, un omaggio alla settecentesca scala elicoidale realizzata dall’architetto Giorgio Massari all’interno del complesso.
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L’ex-convento, con i suoi circa 10.000 metri quadrati di estensione, si articola intorno a un chiostro quattrocentesco, adiacente alla Chiesa di Santa Maria della Visitazione, il primo esempio di chiesa rinascimentale a Venezia. A questo si affiancano altri corpi di fabbrica di epoche diverse, organizzati intorno a tre chiostri tra cui spicca il maggiore, firmato da firmato dall’architetto Giorgio Massari (1687 -1766).
Per garantire la continuità delle attività di ospitalità nella Casa e gestire al meglio le numerose operazioni, il restauro è stato suddiviso in un arco temporale di quasi due decenni. Durante questo periodo, abbiamo collaborato strettamente con la committenza, aggiornando annualmente il progetto generale per rispondere alle nuove esigenze e confermare gli obiettivi.
Il nostro intervento ha incluso la progettazione e la direzione dei lavori per il consolidamento strutturale, il rafforzamento dei solai, la messa in sicurezza e la rifunzionalizzazione degli spazi. Abbiamo curato il rifacimento degli impianti e l’aggiornamento tecnologico delle aree destinate a nuove funzioni. Abbiamo anche riorganizzato i percorsi all’interno del complesso per una gestione più efficiente delle diverse aree.
Disseminati all’interno del complesso si possono cogliere i segni della nostra progettazione, che ha voluto reinterpretare in termini contemporanei l’essenzialità delle dotazioni conventuali: un design asciutto caratterizza i corpi illuminanti, i serramenti in acciaio, fino alla nuova scala ellittica. Quest’ultima, con la sua struttura in calcestruzzo armato lasciato a vista, è un omaggio alla scala elicoidale del Massari, posta tra il chiostro quattrocentesco e i chiostri settecenteschi; l’articolazione dello spazio preesistente all’interno del quale è stata inserita è ricordata dal ritmo delle bucature che abbiamo lasciato in evidenza nelle pareti.